lunedì 30 giugno 2014

Il MUOS è sempre più vicino. Diffondete la protesta




Grande fermento fra gli attivisti dei Comitati No Muos che, dopo la discussione al Senato della scorsa settimana, hanno visto anche la Camera votare contro la mozione presentata dall’Intergruppo per la Pace.

Camera e Senato hanno, di fatto, autorizzato e legittimato l’installazione delle tre parabole del Muos all’interno della base NRTF-8, nel cuore della sughereta di Niscemi.

I Comunicati Ufficiali dei Comitati sono stati molto duri e decisi nel confermare la volontà degli attivisti a continuare la lotta contro l’installazione americana, restando comunque ancora viva la speranza che il Verificatore del TAR Sicilia, il prof. Marcello D’Amore possa e voglia mettere in atto tutte le procedure volte a verificare e confermare l’effettiva nocuità del Muos.

A questo proposito abbiamo raggiunto telefonicamente Peppe Cannella, rappresentate del Comitato No Muos di Modica ed a lui abbiamo chiesto cosa pensi di quanto sta accadendo a Roma, riguardo al Muos, presso i ”palazzi del potere”.

"Quanto accaduto anche alla Camera è l’ennesima dimostrazione che, a livello istituzionale, il Governo italiano, sia quello attuale che quello precedente, avevano già deciso tutto. Nel senso che il “progetto Muos” era stato definito fin dall’inizio e si doveva attuare ad ogni costo".

Quindi, tutto quanto accaduto fin’ora, provvedimenti, sequestri, dissequestri, audizioni, mozioni ecc… sono stati soltanto una presa in giro per la gente di Niscemi e per il popolo dei No Muos?
”Non direi una presa in giro – afferma Cannella - credo i governi che si sono succeduti, regionali e nazionali, abbiano sottovalutato quelle che sarebbero state le reazioni della popolazione. Credo che, inizialmente abbiano pensato che tutto potesse procedere senza grandi polveroni, come fosse un progetto “a fari spenti”, ma non avevano fatto i conti con la reazione dei Comitati che si sono costituiti quasi immediatamente, una volta nati i Comitati, l’intero movimento No Muos si è mosso e quel loro “progetto a fari spenti” è diventato tutt’altra cosa… Abbiamo sollevato questioni importanti – continua l’attivista modicano - non solo fisicamente, ostacolando e rallentando i lavori alla base e con le manifestazioni, ma anche azioni importanti dal punto di vista legale e tutto ciò che abbiamo prodotto in termini di studi e testimonianze scientifiche, ha “scompigliato” i progetti sia al Governo che al ceto istituzionale."

Quindi i Senatori della Commissione Ambiente del Senato sono stati quasi costretti a fare le audizioni dello scorso marzo?
“Si, le Commissioni del Senato che son venute ad ascoltarci a Caltanissetta e a Roma, hanno voluto darci una sorta di contentino. Hanno colto alcuni spunti dalle nostre dichiarazioni e li hanno usati per cercare di “addolcire” una medicina molto amara, perché quello che si evince dalle decisioni del Senato e soprattutto della Camera, è che” il Muos, si, potrebbe essere un po’ pericoloso, però noi faremo delle cose per cui tutto diventa accettabile”: vergognoso".

Si è parlato tanto di “incentivi” in questi giorni?
“Si ed è vergognoso sentire parlare, nel documento approvato alla Camera, di incentivi che andranno a sostenere la filiera agro alimentare e i prodotti agricoli dell’area niscemese, come se tentassero di rimediare ad un danno così importante, dando loro un contentino. Questo è ridicolo e inaccettabile. Com’è inaccettabile che, soprattutto alla Camera, nessuno dei partiti presenti abbia voluto trattare la questione pacifismo. Ci aspettavamo, da parte del Parlamento, che si sollevasse un moto di orgoglio e di ribellione da parte di alcune componenti che tanto hanno dato nella lotta pacifista contra la base militare di Comiso. Il nuovo PD, per esempio, aveva rappresentato un “pezzo” importante del movimento pacifista a quel tempo., è invece nulla: tutti, o quasi, sono rimasti completamente adagiati e non hanno sentito il bisogno di far rilevare come il Muos sia una strumento di guerra che sdogana le guerre tecnologiche fatte di droni e quant’altro, sdogana anche la presenza iper- tecnologica degli U.S.A. in tutta l’area del Mediterraneo. Questa “cecità” è inaccettabile e suscita grande amarezza".

Il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano ha fatto del Muos un elogio e lo ha definito un mezzo di difesa giustificato da trattati e accordi bilaterali che ne giustificano la presenza e anzi lo rendono indispensabile per la difesa del nostro paese..
“Il sottosegretario Alfano ha fatto una figura decisamente ridicola, sembrava che leggesse una velina scritta da altri. In molti passaggi è apparso molto disinformato, come se recitasse e molti passaggi sono stati superficiali e non aderenti alla realtà. Ha fatto una narrazione a tratti addirittura ”caricaturale”, cioè l’ha fatta diventare un opera importante che serve a tutti noi, come se portasse vantaggi e gioia e che eventuali problemi, se mai dovessero nascere da campi elettromagnetici, possano essere tranquillamente controllati con sistemi di monitoraggio. Ma la cosa più assurda è che abbia fatto passare la relazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), come un “lasciapassare” a 360°, come se tutti gli aspetti sanitari della questione MUOS fossero del tutto superati dal parere dell’ISS, cosa che non è assolutamente vera".

Cannella, lei ha presentato alla Commissione Ambiente del Senato una corposa relazione sull’ impatto psicologico e quindi sul danno esistenziale che le antenne stanno già esercitando sulla popolazione niscemese.
”Il danno esistenziale è stato praticamente ignorato, ma noi continueremo a fornire contributi scientifici mirati, atti a dimostrare la gravità della situazione a livello esistenziale per la gente che vive in quelle zone.”

E dell’esclusione dei Comitati dai tavoli tecnici?
"Altra cosa inaccettabile. Il movimento No Muos è stato completamente escluso dai tavoli di concertazione. I Comitati sia del Coordinamento che pezzi importanti del Movimento, su questi aspetti del confronto con le istituzioni hanno mostrato perplessità, ma nonostante ciò, sono sempre stati presenti, collaborando e fornendo quanto fosse a loro disposizione. Erano certi sarebbero stati sentiti e presi in considerazione ai tavoli tecnici, ma così non è stato.
Questa esclusione del Movimento No Muos – prosegue Cannella - fa’ chiarezza su come dovremo comportarci nei prossimi mesi e sicuramente agisce sul nostro orgoglio per farci mettere in cantiere iniziative come quella del campeggio del 6/12 agosto e della manifestazione nazionale già prevista per il 9 dello stesso mese. Ovviamente restiamo in attesa del pronunciamento del prossimo novembre del TAR Sicilia a proposito dei ricorsi presentati".

Per la manifestazione del 9 Agosto avete già previsto come muovervi?
”Ci sarà sicuramente un grossa manifestazione, le modalità della quale, verranno decise nel corso di assemblee che si terranno nelle prossime settimane. Certo è che tutte le componenti del movimento No Muos saranno coinvolte, già domenica 29 ci sarà una riunione nel corso della quale si cominceranno a disegnare le linee guida sia del campeggio che della manifestazione".

Un messaggio ai politici?
”Noi non abbiamo paura, la forza delle nostre idee non si ferma – conclude Peppe Cannella - la nostra protesta, forte e pacifica, continua. I Comitati No Muos, l’intero movimento non è assolutamente disposto a subire passivamente quanto deciso nei palazzi del potere e pur consapevoli che diversi gruppi del Parlamento hanno preso posizione favorevole alle nostre istanze, vogliamo ricordare ai politici che noi il Muos non lo vogliamo e faremo tutto quanto di pacifico, in nostro potere, perché questi signori vadano via.”

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