martedì 24 giugno 2014

L'Italia s'è desta?







"L'Italia agli italiani" recita il famoso detto popolare.
Ma gli italiani vogliono l'Italia?
Probabilmente il disinteresse pubblico dei cittadini non offre grande prova di patriottismo e nemmeno di identità culturale.

L'italiano medio è confuso. Non si informa e si ostina a fregarsene, conscio che tutto sia marcio, corrotto, che stia andando a rotoli come la carta igienica che puntualmente usa per i suoi bisogni.

In questo menefreghismo popolare, in cui ormai l'assenteismo cronico da informazione, ha prodotto una repulsione nel voler comprendere i fatti, regna da padrone il titolone di Telegiornale e la prima pagina al Bar del quotidiano sportivo.

E pertanto inutile lo sforzo di produrre opposizione politica, dossier controinformativi e francescana rettitudine per illuminare le coscienze.
Lo dice la storia e la cronaca: "gli italiani se ne fregano!".

Chi comanda in Italia, non è il Presidente X o Y, non è il Capo del Gabinetto, ma pur sempre di cesso trattandosi, possiamo dire con assoluta certezza che è la stampa!

La stampa, va smossa, scossa, presa in giro, defenestrata e stuprata, fino a quando, urlando, godrebbe dal dolore e aprirebbe esausa le sue voluttuose fauci, elargendo infine il titolone, che arriverebbe in salsa di pomodoro, frettolosamente condito col parmigiano, sulle tavole degli italiani.

Gli italiani si smuovo part-time o se vogliamo a tempo determinato, ma più che altro oserei dire a "chiamata".
Se qualcuno chiama, rispondono, ovviamente se c'é bel tempo, panini, bibite e perchennó magari un bel concertino.
Le Rivoluzioni di Piazza ormai sono così e le si tengono ben lontane dalle mura di casa.
Anzi a casa, si parla di pallone o di spetteguless, ma la politica, quella è rigorosamente DC, come il Padre Nostro, come il Thé con i biscotti e l'anguria prima del caffé.

Italiani popolo di rivoluzioni celebrali scritte di nascosto sui banchi di scuola, sulle pareti del vicolo cieco, nelle poesie per l'ingrata amata o sulle bacheche di Facebook.

...e quanta vergogna nel tifare Italia, mormorando tra se "...l'Italia s'é desta..."


Nessun commento:

Posta un commento