mercoledì 16 luglio 2014

La Soluzione finale: Europa Federale?


Il controllo e la sottomissione delle masse, sono concetti ben noti in ambito scientifico e sociologico, fin dai tempi delle grandi dittature del '900. In questo articolo spiegherò con termini e concetti molto semplici, come è nato e si sta sviluppando l'oscuro progetto degli Illuminati, il Nuovo Ordine Mondiale, che prevede la creazione di una Europa Federale.

Il disegno di creare un'Europa Unita è iniziato subito dopo la caduta del Nazismo. Bisognava dare vita ad una unione solida fra gli stati europei ed evitare soprattutto in futuro, una Terza guerra mondiale.
Questo accadde con i famosi patti di Bretton Woods

"La conferenza si tenne dal 1º al 22 luglio 1944 nell'omonima località nei pressi di Carroll per stabilire le regole delle relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo.

Gli accordi rappresentarono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti."


In quel meeting internazionale vennero gettate le basi per un piano monetario e finanziario per regolare la politica monetaria internazionale.

Il progetto del mercato comune europeo ha poi preso lentamente piede nel corso dei decenni successivi fin quando nel dicembre del 1971 il Gruppo dei Dieci paesi più industrializzati firmò l'accordo Smithsonian Agreement, che mise fine agli accordi di Bretton Woods, svalutando il dollaro e dando inizio alla fluttuazione dei cambi.

Era l'inizio della liberalizzazione del mercato per far crollare senza guerre l'impero sovietico e il comunismo. Gli stati più potenti dell'Europa, guidati dall'Inghilterra filo statunitense, iniziarono a creare il post crollo sovietico, per riunire la Germania in un unico super stato e dar vita alla moneta comune dell'Euro.
La nascita dell'Euro aveva come scopo principale la creazione di una grande entità economica capace da sola, dopo la fine del comunismo, di supportare gli Stati Uniti d'America nella globalizzazione del mercato mondiale.

Nonostante i validissimi presupposti di partenza dell'Europa Unita (le idee filosofiche di unione comune dei popoli e di facilitazione dello scambio commerciale tra i paesi membri), il veloce mutamento della situazione economica del pianeta in seguito al crollo del comunismo, obbligò la Massoneria degli Illuminati, a dar vita ad un "Nuovo Ordine Mondiale" iper liberalista per essere competitivi nel nuovo mercato globale e contrastare il nascente impero cinese e i paesi in via di sviluppo come India, Brasile e in generale il sud est asiatico.

L'idea di una "Unione Europea" capace di competere con il resto del mercato globale è man mano venuta meno secondo i vecchi canoni della finanza, a causa della crescente crisi di capitale dei singoli paesi membri.
Le grandi iniezioni monetarie che paesi come Grecia, Spagna, Portogallo e Italia effettuavano periodicamente per pagare il debito pubblico, con l'entrata dell'Euro non furono più possibili, perché l'eliminazione del diritto di battere moneta nazionale, obbligò i paesi a firmare nel 1997 il Patto di Stabilità inerente al controllo delle rispettive politiche di bilancio pubbliche, al fine di mantenere fermi i requisiti di adesione all'Unione Economica e Monetaria dell'Unione Europea (Euro zona) ma costringeva a pagare dei tassi debitori man mano sempre più crescenti sul prestito monetario ottenuto.

Il Patto di Stabilità non venne mai applicato ai paesi forti come Germania e Francia, che specularono su quello dei membri più deboli, arricchendosi in maniera rapidissima.

Dopo l'entrata dell'Euro, prese vita un'Europa a due velocità, incapace di poter tenere testa al mercato della globalizzazione, quello dell'Asia e degli Stati Uniti.

Fu a quel punto che, la massoneria, già saldamente al potere della politica europea, decise di applicare in Europa, qualcosa che non è era stato sperimentato nella storia dell'economia contemporanea.
Riuscire a creare una superpotenza, capace di essere autonomamente competitiva sul mercato globale ed essere pronta a quel Nuovo Ordine Mondiale che necessario per evitare il tracollo finanziario dell'Occidente.

Il mercato globale, di fatto aveva creato un nuovo mostro, la super potente Cina, che alimentata dalle commesse produttive dell'Occidente, era pronta a sostituirsi agli stessi USA e alla nascente Europa dell'Euro.
Tutto andava rifatto, su nuove basi, per creare un Nuovo Ordine Mondiale, dove USA e Europa potessero andare a braccetto per sostenere il cambiamento dei tempi in corso.

La massoneria eropea, rappresentata dagli istituti di credito che avevano reso possibile la nascita della Banca Centrale Europea, decise di favorire la crisi del debito sovrano per subdoli fini. La vendita dell'Euro andava di pari passo alla speculazione finanziaria, creando un divario tra stati ricchi e meno ricchi e tra popolazione abbiente e meno abbiente.

L'Inghilterra fu designata come sede decisionale, protetta dalle fluttuazioni del mercato e dalla stessa moneta dell'Euro, i cui leader potevano gestire in combutta con gli Stati Uniti, la nascita di un Nuovo Ordine Mondiale.

Nel celebre clip seguente, l'ex Ministro Dell'Economia Giulio Tremonti, annunciava minuziosamente quello che sta accadendo oggi, accusando per citazione diretta gli "Illuminati", di essere responsabili della crisi attuale e dell'oscuro progetto del Nuovo Ordine Mondiale:


Primo strumento per l'attuazione del malefico piano che andremo ad illustrare a breve, fu la potentissima Goldman Sachs che poteva fare immensi affari alle spalle della popolazione e delle piccole e medie imprese in Europa, entrando allo stesso tempo in competizione con le macroeconomie d'oltre oceano, come quella statunitense e asiatica.
Bisognava inscenare anche delle finte soluzioni di cui solo una possibile, la terza:

1. il fallimento unilaterale e l’uscita dall’Euro della Grecia
ed eventualmente anche di altri paesi periferici;
2. un prolungato periodo di austerità per la maggior parte
dei paesi in crisi per un periodo di circa 10 anni, sottostando alle condizioni stabilite dalla Troika (Unione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale);
3. un rapido cambiamento per giungere all’unione fiscale completa.

Urgeva proporre un governo federale europeo in grado di prendersi carico dei debiti degli altri stati membri deboli, per permettere all'Europa della BCE di applicare tasse ed autorizzare piani di spesa ed emettere obbligazioni per conto dell’intera Europa. Se Bruxelles si facesse carico del debito greco e degli altri paesi in difficoltà, si risolverebbe subito la crisi del credito e le obbligazioni emesse dell’eurozona si presenterebbero, insieme ai titoli di stato americani, come le obbligazioni di riferimento per il mondo.
Ogni stato perderebbe in questo modo anche la sovranità politica e decisionale, annichilendo del tutto la democrazia.

In previsione di questo unico, inevitabile e terribile scenario, nel 2011, la già citata Goldman Sachs, il più potente ente bancario americano entró da padrone nell'economia europea, facendosi carico virtualmente del debito degli stati deboli.
Era l'antefatto per schiacciare i governi dei singoli stati alle volontà finanziarie della BCE, della Goldman Sachs e quindi delle menti illuminate sottostanti.

La competizione per riscrivere le regole nel mercato globale, ha come oggetto, riscrivere l'Europa intera. I Paesi malati e in crisi, resi in pochi mesi definitivamente schiavi del proprio debito pubblico, si sono trovati costretti ad attuare delle manovre politiche per poter risparmiare e per attuare i piani di copertura del debito, come propose il Cancelliere tedesco Merkel, che ovviamente, visti i tassi d'interessi e la continua necessità di liquidità, non avverrebbero mai o potrebbero avvenire teoricamente in almeno un decennio di immani sacrifici.

Ma quale sarebbe dunque il reale scopo di questo malefico piano?
Oltre che annichilire la democrazia dei paesi aderenti all'Euro, lo scopo è suddividere l'Europa in aree produttive capaci di renderla autosufficiente e competitiva con il resto del mercato, creando di fatto l'Europa Federale.

Area 1 Inghilterra: area decisionale in stretto contatto con gli Stati Uniti, fuori dalla moneta comune per non subirne le svalutazioni e il plagio del debito pubblico, restando quindi esclusa dalle operazioni atte all'attuazione del disegno stesso.

Area 2 Germania, Francia e Belgio, paesi decisionali per l'organizzazione della produzione nel resto dell'Europa, grazie alle multinazionali e agli Istituti Bancari affiliati alla Goldman Sachs.

Area 3 Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Irlanda, e paesi minori o emergenti. Territori dedicati alla produzione delle attività industriali di ogni genere e fonti territoriali per la manovalanza a buon mercato.

Per favorire la creazione dell'Europa Federale in tre regioni, occorreva eliminare le province e le regioni nei singoli stati e soprattutto fin da subito abbassare i costi della produzione dei paesi dell'Area 3. Questo sarebbe necessario per entrare in competizione con le aree asiatiche, che producono a costi bassissimi e permettere un guadagno sui prodotti finiti elevatissimi rispetto agli USA che se avvalevano.


"Un'Europa federale con un bilancio e una banca adeguati alla moneta e al mercato comune, un governo economico che possa imporre riforme necessarie. Una politica di sicurezza e difesa che consenta di essere efficaci risparmiando decine di miliardi l'anno. Una voce univoca forte nelle relazioni esterne che ci consenta di partecipare in modo credibile al governo del mondo globale e tutelare i nostri interessi sull'accesso a materie prime e mercati.
Questa Europa non dovrà essere solo la somma dei nostri portafogli. Ma continuare a incarnare i valori per cui è nata; e difenderli nel mondo, in prima linea nelle battaglie per la libertà e i diritti civili, contando davvero."

Speaking point del Vice Presidente Tajani]

Dapprima, l'esperimento per la creazione dell'Area 3, avvenne con successo in alcuni stati dell'ex area sovietica, come Albania, Romania, Ungheria e Polonia. Centinaia di imprese chiusero le loro fabbriche in Italia, Spagna, Grecia, Germania, Francia e trasferirono la produzione nei vicini paesi ex-comunisti.
Infine era necessario tenere fuori dai giochi del potere anche l'Italia, troppo ricca e influente, ma molto indebitata.
Per far questo, bisognava eliminare lo stesso Berlusconi, che non avrebbe mai potuto svendere totalmente la sua figura al lavoro sottopagato e rovinare la sua immagine di uomo di Stato e imprenditore di successo.
L'alta élite degli Illuminati decise allora di piazzare al governo dell'Italia un uomo capace di realizzare il progetto e tra i leader di fama mondiale degli stessi Illuminati: Mario Monti.

Il progetto di una Europa Federale, sarebbe a sua volta parte del maxi stato continentale avallato dai potenti del Bildenberg Group, dalla Trilateral Commission di cui  Monti è stato presidente per l'area europea. Seguiranno altri burattini asserviti al medesimo scopo, grazie alla protezione di Napolitano.

Uno stato federale europeo affiancato a quello statunitense e panamericano e a quello asiatico, ovvero nient'altro che il progetto del New World Order creato a tavolino negli anni '90 dagli Illuminati e avviato in USA dalla politica di Bush senior e Clinton con la "Terza Via". Una superpotenza mondiale degli Illuminati con miliardi di persone sfruttate come schiavi. Questo è quello a cui stiamo andando incontro.

L'unica soluzione al problema, ad ironia della sorte, sarebbe l'uscita immediata dall'Euro, per la formazione di un ente federale dei popoli liberi, cui potrebbero far parte L'Italia, la Spagna, la Grecia, il Portogallo, la Turchia, gli stati minori del Mediterraneo e dei Balcani e gli stati del Nord Africa. Gente dalle identiche radici culturali e sociali che si basano su quello che l'Impero romano, che si conosce e si mescola assieme da due millenni.
Questo progetto, è in realtà quanto temono i tedeschi e il Nord Europa anglofono e filo americano.

Un progetto apparentemente fantapolitico che è stato in parte proposto dal M5S alle ultime elezioni politiche, ma che per essere attuato richiederebbe una rivoluzione epocale, a cui adesso è difficile credere!


A cura di Arthur McPaul

David Icke e gli Illuminati


«Uno dei miei più grandi timori era quello di essere ridicolizzato dal pubblico come se fossi un bambino. E questo è davvero accaduto. Come presentatore televisivo, ero rispettato. La gente mi riconosceva per strada e mi stringeva la mano, parlandomi in modo educato. Ma una notte, improvvisamente, sono stato trasformato in 'Icke il pazzo' ed ormai non posso più attraversare una via della Gran Bretagna senza essere deriso: questo è un incubo! Mio figlio ne è rimasto devastato psicologicamente in quanto non immaginava che il padre potesse essere considerato ridicolo dall'oggi al domani.»

David Icke è uno dei più controversi personaggi della scena giornalista mondiale legata ai complotti politici ed economici, al catastrofismo "New Age" e alla presenza degli alieni sulla Terra.
Per chiunque volesse sapere sue notizie, dopo magari averlo visto di recente in alcune recenti apparizioni in tv (Mistero, Italia 1), o in centinaia di video su YouTube, se malauguratamente andasse a leggere quello che dice sul suo conto Wikipedia, non si farebbe una buona idea di lui.
Sulla nota enciclopedia libera, viene presentato come una sorta di profeta New Age, che dal calcio è passato al giornalismo di basso profilo, raccontando un mucchio di amenità.
David Icke in effetti ha avuto un passato recente molto turbolento dal punto di vista professionale, passando dalla carriera di calciatore di Premiere League inglese, a quella di giornalista sportivo, per poi nonostante il suo successo, lasciare tutto e dedicarsi alla politica, diventando in pochissimo tempo uno dei massimi esponenti del partito dei Verdi inglesi. Ma la vera svolta nella sua vita é avvenuta quando, in seguito ad un incontro con una medium, ha scoperto, di essere un predestinato portavoce della libertà degli uomini, una sorta di messia mediatico per mettere in guardia le coscienze dallo schiavismo subdolo e nefasto dei "rettiliani", una razza di alieni muta forma, che governerebbero il
mondo sotto mentite spoglie.

Questa sua nuova avventura come scrittore complottista, nonostante potesse rappresentare il colpo di grazia per la sua carriera di uomo di successo, ha segnato invece un altro clamoroso trionfo. I suoi libri sono stati tradotti e venduti in tutto il mondo e pur essendo bersagliato dalla critica, ha accresciuto in modo spropositato la sua popolarità, segnando l'ennesimo successo personale. David Icke, per quanto possa essere visto come un matto, è secondo i dati di fatto, innanzitutto un uomo di successo, una sorta di Re Mida della comunicazione. Qualsiasi cosa faccia o dica nella sua vita sembra trasformarsi in oro. Qualità rarissime che devono aver avvalorato in sé stesso la convinzione di essere davvero un profeta e un pastore di coscienze, in questo periodo di grandi turbamenti per la società globalizzata in cui ci troviamo (foto in basso: David Icke durante una sua conferenza).

«La gente comune è indotta in massa a credere che la normale causa degli eventi del mondo siano le conseguenze di forze politiche note, o eventi casuali e incontrollabili. Tuttavia, la storia dell'umanità è manipolata ad ogni livello... Ora potreste chiedervi fino a quali terribili attività questa gente possa arrivare. Icke ha la risposta. Questi individui organizzano incidenti in tutto il mondo, che poi richiedono una risposta dall'opinione pubblica (bisogna fare qualcosa), e in cambio permettono a questi potenti di fare qualsiasi cosa questi abbiano desiderato fare sin dall'inizio. »
( Dichiarazioni di Icke a Simon Jones)

GLI ILLUMINATI
Oggetto di studio e di critica del suo pensiero sono unicamente gli "Illuminati", quei "massoni" resi di recente celebri dai romanzi come "Il Codice Da Vinci" e "Angeli e Demoni" di Dan Brown.
Gli Illuminati sono pertanto, secondo la filosofia di Icke, un gruppo di super potenti, per lo più banchieri, che starebbero cercando di controllare la popolazione mondiale per sottometterla ai loro nefasti voleri.
Da un punto di vista storico esistono abbastanza riferimenti documentati che parlano degli Illuminati come setta massonica. "L'Ordine degli Illuminati" è il nome di una società segreta bavarese del secolo XVIII che venne fondato a Ingolstadt (Germania) il 1 maggio del 1776 da Johann Adam Weishaupt (1748-1830).
La società si forma come alternativa alla massoneria tedesca, mantenendo i caratteri di segretezza e divisione gerarchica su base iniziatica.
All'inizio i membri, erano per lo più studenti universitari, associati con l'intento di diffondere le opere dei Lumi all'interno Baviera, che proibiva gran parte di tali scritti e di riunire la Germania e poi l'Europa, come molte altre società segrete che nacquero in quel periodo di grande fermento culturale e di desiderio di rinnovamento.

E' evidente che, sebbene non sia esclusa un'attinenza tra gli Illuminati come società massonica storicamente accertata, gli Illuminati di Icke sono invece un'altra società segreta riconducibile alle teorie del "New World Order" (Nuovo Ordine Mondiale), basata su una supposta collusione fra il potere dei banchieri, il commercio delle multinazionali, la politica globalizzante, il governo ombra e la congiura del silenzio.

Secondo Pat Robertson il Nuovo Ordine Mondiale sarebbe stato fondato da Cecil Rhodes, per favorire un'alleanza tra l'impero britannico e gli Stati Uniti al fine di creare un unico governo federale nel mondo. Rhoedes creò la confraternita Rhodes Scholarship che doveva riunire i leader di questo nuovo governo federale. Lionel Curtis, fedele sostenitore di questa teoria di un governo mondiale, fondò vari gruppi, denominati "della Tavola rotonda di Rhodes-Milner" nel 1909, portando anche all'istituzione dell'Istituto Reale per gli Affari Internazionali nel 1919 nel Regno Unito e del Council on Foreign Relations negli Stati Uniti nel 1921.
Il concetto si è ulteriormente sviluppato con Edward M. House, un consigliere molto vicino a Woodrow Wilson durante le trattative sulla Società delle Nazioni.

Secondo Icke e altri sostenitori del NWO, i membri più influenti dell'ordine illuminato sarebbero le famiglie più ricche e potenti del pianeta come i Rothschild, i Rockfeller, la JP Morgan, la famiglia Du Pont, la famiglia Bush, il Casato Windsor, i monarchi europei e il Vaticano.
Le organizzazioni economiche e politiche, strumenti del NWO sarebbero quindi enti come la Banca Mondiale, l'FMI (Fondo Monetario Internazionale), l'Unione Europea, le Nazioni Unite, la Nato e molte multinazionali.
Gli Illuminati di Icke, come vedremo ampiamente analizzando il suo pensiero, esisterebbero soprattutto nei ranghi più alti della società, collegati da una discendenza di consanguineità e sarebbero tutti discendenti degli antichi babilonesi, di cui continuano a portare avanti usanze rituali e simbologie nella loro cultura settaria, durante gli incontri segreti.

I FONDAMENTI DEL PENSIERO DI ICKE
Secondo le ricerche storiografiche, sociologiche, iconografiche e se vogliamo archeologiche, il Nuovo Ordine Mondiale degli Illuminati, secondo Icke, si starebbe attuando lentamente nel corso degli ultmi decenni in tutto il
mondo mediante una serie di obiettivi chiave:

1) CENTRALIZZAZIONE DEL POTERE
Il Nuovo Ordine Mondiale sarebbe il risultato finale della centralizzazione del potere politico ed economico, che si starebbe già attuando von l'annientamento delle piccole realtà politiche per favorire la nascita di paesi federali e stati unione. La Comunità Europea potrebbe essere uno degli esempi più chiari in merito, ma l'abolizione di provincie e interi stati conglobati in unioni federali sarebbero altri casi analoghi.
La centralizzazione del potere che poi culminerebbe nel Super Stato Mondiale, si attuerebbe prima ancora, mediante la creazione di quattro enormi super stati: il NASTA (Unione delle due Americhe), L'Unione Europea che ingloberebbe tutti i paesi di "Eurolandia", L'Unione del Pacifico che unirebbe Asia, Sud Est Asiatico e Oceania e infine l'Unione Africana. Secondo una sua opinione potrebbero volerci ancora 50 anni o più prima che i quattro super stati nascano e si consolidino.

2) ELIMINAZIONE DELLA MONETA CARTACEA
Un nodo chiave delle azioni di controllo sulla popolazione, sarebbe l'eliminazione totale della moneta cartacea, con il pretesto di offrire maggiore sicurezza, maggiore rapidità di transazione e minor costi per le spese di fabbricazione monetaria. Di fatto queste sono le frasi che sentiamo dire o leggiamo ogni giorno in tv e sui giornali. Questa azione delle banche dei singoli paesi affiliate a quelle centrali gestite dagli Illuminati, renderebbe invece il cittadino più controllabile e in caso di problemi legali o disciplinari, basterebbe un click da uno dei terminali di gestione della sua carta elettronica, per amputargli il potere di acquisto e renderlo quindi inoffensivo. L'unica alternativa diverrebbe allora il baratto, come nella preistoria.

3) CONTROLLO DELL'INDIVIDUO TRAMITE UN MICROCHIP
Questo punto, sembra essere davvero assurdo o a dir poco fantascientifico. Secondo Icke infatti, questi Illuminati, potrebbero controllare direttamente l'individuo, istigandolo alla rabbia o tenendolo sedato, tramite un microchip sottocutaneo o iniettato mediante un comune vaccino. In modo quasi profetico, Icke già nel 2000 parlava di vaccini straordinari in caso di epidemie straordinarie, per l'iniezione del microchip. Epidemie come l'aviaria o l'influenza suina, sarebbero pertanto dei virus immessi volontariamente dagli Illuminati per far vaccinare la popolazione al fine di iniettare questi nano microchip, di cui in varie pubblicazioni e conferenze mostra anche le immagini. Questa tecnica di controllo sarebbe estremamente utile per arrestare quella che definisce "Il risveglio delle coscienze" che sta avvenendo nella popolazione mondiale e che potrebbe mandare a monte il progetto illuminato del New World Order.

PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE
Chi segue da tempo Icke, conoscerà a memoria questa sua equazione logica.
Problema-Reazione-Soluzione rappresenta infatti la tecnica sociologica messa in atto dagli Illuminati per aumentare in modo invisibile il loro potere al fine di centralizzarlo. Vediamo nel dettaglio come funziona.
Per PROBLEMA, viene inteso esplicitamente la creazione di un problema a livello nazionale o nei casi più gravi internazionale o addirittura mondiale. Un esempio di problema, potrebbe essere la guerra tra due paesi, o un attacco terroristico come il crollo delle Torri Gemelle dell'11 settembre o epidemie batteriologiche e virali come le già citate aviaria o suina.
Inscenando un problema reale nell'opinione pubblica, lo stato marionetta degli Illuminati, per dare veridicità alle sue azioni di intervento e per tranquillizzare il panico, individuerebbe al più presto i responsabili, con una pronta REAZIONE. I mass media, affidandosi alle fonti ufficiali governative, diffonderebbero inconsciamente gli sviluppi delle indagini e la popolazione col fiato sospeso applaudirebbe la rapidità di intervento dei governi, che in realtà sono gli stessi responsabili del problema stesso.
In fine si giungerebbe ad una SOLUZIONE. In casi estremi, estremi rimedi. Soluzioni ad un problema anomalo e grave potrebbero essere la promulgazione di leggi estreme che prima del misfatto, nessun cittadino avrebbe approvato. Con nuove pesanti leggi, inconsciamente ci sarebbe una perdita di potere per la popolazione e il progetto di accentramento del potere illuminato compierebbe un altro passo verso la meta. A favorire il decreto di queste leggi straordinarie, sarebbero i governanti degli stati, che Icke definisce "presta nomi" degli Illuminati, in pratica dei burattini messi al potere proprio per promuovere azioni di questo tipo.

Per sostenere la sua equazione, Icke cita numerosi esempi storici, a partire dalla Seconda guerra mondiale per finire all'emblematico attacco alle Torri Gemelle. La guerra che gli USA e i paesi dell'Occidente hanno deciso di combattere in seguito a questo grande attentato, sarebbe la reazione e la soluzione al problema. Combattere una "guerra al terrorismo", in particolare, offrirebbe uno "stato della tensione" interminabile rispetto a conflitti aperti, perchè il terrorismo è un nemico latente e invisibile. La guerra al terrorismo ha imposto delle misure di sicurezza straordinarie in tutti i paesi della Nato e dell'Occidente, che hanno limitato molto il traffico di merci, di moneta, di beni di lusso, di persone. Gli Illuminati, tramite i loro presta nomi, avrebbero quindi potuto centralizzare ancor di più il loro potere, con leggi impensabili prima dell'11settembre, il tutto giustificato per la lotta al terrorismo.

Secondo Icke, in merito all'attacco all'Afghanistan, la campagna interminabile che i paesi della NATO stanno conducendo, sarebbe stata pianificata già anni prima dell'11 settembre e il crollo delle Torri, sarebbe stato solo l'innesco del problema per giustificare all'opinione pubblica l'invio di truppe.
Gli anni passano ma il ricercato numero uno al mondo, Osama Bil Aden, resta impunito, forse perchè a detta di Icke, non esiste ed è solo un'ipotetica figura per rendere interminabile la guerra mondiale al terrorismo.

Se l'attacco orchestrato alle Torri Gemelle risulta essere indecifrabile per i modi e i termini in cui è avvenuto, per Icke, non a torto, lo è ancor di più quello al Pentagono. Il Pentagono è il cuore decisionale e militare del più potente paese del mondo. Risulta davvero inspiegabile come un aereo da crociera lo possa aver squarciato senza far scattare nessuna contraerea e nessun altro sistema difensivo.
Man mano che ci addentriamo nel pensiero di Icke, sorgono grossi interrogativi. Forse il calciatore di Premier League che scrive libri complottisti, non è del tutto pazzo...


LA GRANDE PIRAMIDE ILLUMINATA: STRUTTURA E ORIGINE
Il grande disegno degli Illuminati si fonderebbe su una organizzazione a struttura piramidale, dove ogni gradino più in alto impartisce ordini a quelli più bassi senza una comunicazione tra gradini posti in posizioni differenti. Ma non solo. La grande piramide conterrebbe in se altre piramidi più piccole, come una grande matrioska russa, che riceverebbero ordini e agirebbero senza sapere con precisione quali sono le piramidi più grandi che li inglobano.

Uno dei punti a favore degli Illuminati è che la popolazione, non crede che ci sia qualcuno dall'alto, anche oltre le istituzioni conosciute, che controlla realmente le proprie vite.
Il sentimento dell'animo umano che meglio asseconda questa guerra al controllo, è la paura. Ognuno di noi ha paura e questo fattore, ci toglie il diritto di essere individuo e in molti casi ci rende consenzienti di fronte al prevalere delle leggi ingiuste o della burocrazia dei governi.
Per Icke, la società odierna è simile ad un branco di pecore che si autogestisce senza nemmeno ormai avere un pastore. Pecore che seguono il branco senza porsi domande su quello che stanno facendo. Le persone rinunciano sempre più alla loro individualità ed unicità, perché hanno sostanzialmente dell'opinione pubblica, e quindi si conformano al gregge e si nascondono dentro di esso.

Gli Illuminati quindi, con il controllo piramidale sulla massa, vorrebbero scollegarci la mente dal diritto e dall'istinto di ragionare, per connetterci unicamente al loro "network", propugnando un vero e proprio attacco terroristico alla nostra coscienza.
Il meccanismo piramidale, comporta che la forma mentis illuminata discenda da gradino a gradino, da una piramide matrioska alla successiva fino ai miliardi di individui che pertanto assimilano le loro regole, i loro comportamenti fino a diventare parte del network e a lavorare senza saperlo per essi.

Questa grande cospirazione per Icke è molto antica e penetra le sue radici in un tempo a noi ignoto, ma che va fino a molti millenni prima della nascita di Cristo.
Secondo le sue supposizioni, a quei tempi sulla Terra esisteva una antica civiltà globale, che con le stesse tecniche avrebbe costruito le Piramidi di Giza, composta come sappiamo da milioni di pietre, in maniera architettonica pressoché perfetta. Machu-Pichu in Perù sarebbe opera delle stessi menti, così come altre strutture ciclopiche cosparse per il globo.
Probabilmente ad un certo punto della storia, un immenso cataclisma avrebbe sprofondato i continenti di Atlantide nelle profondità dell'Oceano Atlantico e le Terre di Mu (o Lemuria) nel Pacifico, obbligando le popolazioni sopravvissute a spostarsi in Medio Oriente, nella Mezza Luna Fertile tra il Tigri e L'Eufrate, dando vita alle popolazioni pre sumere, sumere e poi babilonesi.
Le grandi famiglie sacerdotali, detentrici dei segreti della loro antica civiltà avrebbero quindi sepolto i loro saperi alla grande massa e si sarebbero spostate verso l'Europa, prima a Roma, durante l'Impero Romano, poi in Francia con l'Impero Merovingio e infine a Londra e in Germania col Sacro Romano Impero. Infine si diffusero in tutto il mondo, portandosi dietro la ritualità e la cultura babilonese.
Alcuni nomi citati da Icke come diretti discendenti della civiltà antidiluviana, sarebbero Alessandro Magno, Cleopatra, Giulio Cesare per passare attraverso la linea di sangue Merovingia fino ai presidenti degli Stati Uniti d'America come padre e figlio Bush.

Gli illuminati, più volte nominati in TV dall'ex ministro del Tesoro Giuliano Tremonti, sono dunque una semplice allusione al marcio del sistema, o si tratta di una vera e propria società segreta che muove le redini dell'economia mondiale? E cosa c'entrano poi Icke e gli Illuminati con questo blog?
Lo scoprirete presto e dove ci sarà da remare contro, lo faremo come sempre, senza alcun timore!

Fonti: Argomentazioni tratte dalle sue più celebri conferenze e videoclip

A cura di Arthur McPaul






martedì 15 luglio 2014

Che la dittatura abbia inizio!




Nei prossimi giorni verrà varata la riforma del Senato non elettivo e la dittatura sarà cosa compiuta.

Il Partito Democratico di Renzi in combutta con Forza Italia del pregiudicato Berlusconi, compieranno il grande passo finale.

Il Senato come lo conosciamo, di fatto svanirà e sarà sostituito da un nuovo Senato composto da sindaci, consiglieri e nominati, che si riunirà periodicamente e solo per discussioni non di livello nazionale, ma locale.

Il Partito Democratico con questa abile mossa avrà la maggioranza assoluta anche se nelle prossime elezioni dovesse aver la peggio, avendo dalla sua centinia di sindaci in carica nei comuni italiani.
L'emendamento inserito nella legge di riforma, che prevede il reinserimento dell'immunità parlamentare per deputati e senatori, di fatto porterà ad esempio alla inattaccabilità di molti pregiuducati o condannati in primo o secondo grado.

Se il tutto lo immaginassimo condito dalla propaganda dei media, ormai schiavi di questo sistema pseudo dittatoriale, il risultato sarà la fine della democrazia italiana.
Da qui in poi avremo il baratro, in cui sarà difficile uscirne.

A nulla servirà l'opposizione dei parlamentari pentastellati e delle finte maggioranze, come i reduci sopravvissuti di SEL.
Che la fine abbia inizio dunque e nemmeno i referendum saranno più facili da proporre, visto che la riforma innalzerà da 500,000 a 800,000 le firme necessarie per la loro messa in discussione.

Probabilmente a questo punto, come nei peggiori film di fantascienza, occorrerà mobilitare le masse, che purtroppo, al momento appaiono addormentare in un letargo senza fine.

Ma entriamo nei dettagli per capire cosa prevede questa riforma sostanziale del Parlamento italiano:

I senatori passeranno a 100 unità contro gli attuali 315, di cui 74 eletti tra i consiglieri regionali, 21 tra i sindaci, 5 saranno personalità illustri nominate dal presidente della Repubblica la cui durata in carica per quest'ultimi sarà di sette anni e non sarà ripetibile. Questa ultima norma creerà di fatto un consiglio senatoriale di fedelissimi del Presidente.
Come anticipato i senatori non saranno più eletti direttamente dai cittadini ma si tratterà invece di una elezione di secondo grado che vedrà approdare in Senato sindaci e consiglieri regionali.
I nuovi eletti non riceveranno nessuna indennità ma dei cospiqui rimborsi spese per il viaggio.

I nuovi senatori non potranno più votare la fiducia ai governi in carica avendo secondo il legislatore una "funzione di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica", che poi sarebbero regioni e comuni.
Tutti poteri attuali resteranno nelle mani della Camera dei Deputati, dove il PD ha una larga maggioranza.

Secondo Rodotà con questa deprorevole riforma "avremo un governo padrone del sistema costituzionale", in cui si avrà un notevolissimo accentramento del potere nelle mani del premier Renzi. Iniltre le soglie dell'8% e del 12% taglieranno fuori tutte le forze politiche di minoranza.

Il Senatore Sergio Zavoli proprio della maggioranza PD ha dichiarato sostanzialmente che sono sotto ricatto del premier Renzi.

Molto più esplicito il Senatore PD Mucchetti: "Renzi è inaffidabile, bugiardo, parolaio".

In realtà dunque, Renzi e Berlusconi hanno escogitato un sistema che dovrebbe escludere dal gioco democratico il Movimento Cinque Stelle, accentrando il potere nel PD e nei suoi alleati più stretti, tra cui Forza Italia.
È lecito intuire che con questa riforma possano presto ritornare in Parlamento molti collusi, indagati e condannati, tra i quali potrebbe spiccare proprio il nome di Silvio Berlusconi, magari nominato direttamente da Napolitano, tra i cinque illustri, prima di rassegnare le sue dimissioni che probabilmente avverranno prima di quanto si possa pensare.
Il successore in pectore è Amato, fedelissimo dello stesso Presidente e ben voluto da tutti i partiti di maggioranza.

Si mobilitino (pacificamente) le piazze o sarà la fine.

venerdì 11 luglio 2014

Le Armi Atomiche in Italia





C'è un angolo della provincia di Brescia dove la Guerra Fredda non è mai finita. Negli hangar dell'aeroporto di Ghedi ci sono ancora oggi caccia italiani pronti al decollo per andare all'attacco con bombe nucleari sotto le ali. Incredibile? Non è la sola rivelazione sull'arsenale atomico attivo nel nostro Paese. Una ricerca della Fas, Federation of American Scientists, documenta come l'Italia custodisca il numero più alto di armi nucleari statunitensi schierate in Europa: 70 ordigni su un totale di 180.
E siamo gli unici con due basi atomiche: quella dell'Aeronautica militare di Ghedi e quella statunitense di Aviano (Pordenone). Due primati che comportano spese pesanti a carico del governo di Roma: spese che, a 25 anni dalla fine della Guerra fredda e degli incubi nucleari, appaiono ingiustificabili.

Eppure le forze armate italiane sono fiere di essere al fianco della potenza Usa nella missione atomica, tanto da aver festeggiato da poco le “nozze d'oro” di questa alleanza: i 50 anni dell'arrivo delle testate nucleari a Ghedi. Un anniversario celebrato con tanto di torta alla panna con le bandierine e una targa commemorativa che loda queste armi terribili “per avere protetto le nazioni libere del mondo”.

Ufficialmente, questo arsenale in Italia non esiste: né il governo di Washington né quello di Roma hanno mai ammesso la loro presenza. E nella targa commemorativa appena inaugurata non si accenna neppure ad esse: si parla genericamente di “missione Nato”. Il riserbo che, però, circonda questi armamenti presenti sul suolo italiano è un classico segreto di Pulcinella. Che viene demolito dall'esperto americano di armamenti Hans Kristensen, direttore del “Nuclear Information Project” dell'organizzazione “Federation of American Scientists” con sede a Washington DC, che ha appena pubblicato un rigoroso studio sulle armi nucleari Usa presenti nella base di Ghedi.

Kristensen cita due informazioni tecniche che permettono di dimostrare la presenza di queste armi a Ghedi: «Uno dei più importanti segni rivelatori è la presenza del 704esimo Squadrone Munitions Support (Munss), un'unità della US Air Force che consta di circa 134 militari e che ha il compito di proteggere e mantenere operative le 20 bombe nucleari B-61 presenti nella base. Il Munss non sarebbe presente nella base se non ci fossero armi nucleari. Esistono solo quattro unità Munss nell'aviazione militare statunitense e sono dislocate nelle quattro basi in Europa dove le armi nucleari sono conservate per essere lanciate da aerei della nazione ospitante».

Il secondo segno rivelatore, spiega Kristensen, è la presenza di alcuni speciali veicoli Nato fotografati dai satelliti: in gergo si chiamano “Nato Weapons Maintenance Trucks” (WMTs), grandi camion militari equipaggiati di complesse tecnologie. «La Nato ha dodici di questi camion, che sono progettati in modo specifico per permettere di fare la manutenzione delle bombe nucleari sul posto, nelle basi in cui sono immagazzinate in Europa.

Un'immagine satellitare, fornita da Digital Globe attraverso Google Earth, mostra uno di questi camion Wmt parcheggiato vicino gli alloggiamenti del 704esimo Squadrone Munss a Ghedi in data 12 marzo 2014. Un'immagine più vecchia del 28 settembre 2009, mostra due camion Wmt nella stessa posizione», scrive Kristenssen.

Le venti bombe di Ghedi sono di proprietà americana, custodite da militari statunitensi. Hans Kristensen spiega a "l'Espresso" che gli ordigni della base sono di due tipi: i B61-4 con potenze da 0.3 a 50 kiloton e i B61-3 con potenze da 0.3 a 170 kiloton, ovvero 11 volte la carica dell'atomica che distrusse Hiroshima nel 1945. Ma è previsto che queste armi devastanti vengano sganciate da cacciabombardieri Tornado italiani: i velivoli del Sesto Stormo. Un reparto celebre, i cui piloti vengono chiamati “I diavoli rossi”: sono stati i protagonisti delle campagne aeree in Iraq nel 1991, in Bosnia nel 1996, in Kosovo nel 1999 e due anni fa in Libia. Assieme alle missioni di bombardamento convenzionale, gli equipaggi vengono continuamente addestrati per l'eventualità di uno “strike nucleare”. E nel futuro sono destinati a proseguire questo doppio compito sugli F-35, che avranno la capacità di imbarcare gli ordigni nucleari.

Ma questa eredità della Guerra Fredda pone un triplice problema, che dopo cinquant'anni di silenzio dovrebbe finalmente venire affrontato dal Parlamento: le spese a carico dell'Italia per l'arsenale nucleare, la sua legittimità in base ai trattati internazionali e i pericoli per la popolazione.

RISCHIO ATOMICO
Esistono pericoli per la popolazione italiana legati alla presenza di queste armi nella basi di Ghedi e Aviano? Ovviamente tutta la materia è coperta da un ferreo segreto militare. Kristensen, però, non manca di ricordare uno studio del 1997 commissionato dalla stessa US Air Force che evidenziava il rischio di esplosione nucleare nel caso in cui un fulmine avesse colpito il deposito di un ordigno nella fase di smantellamento, ossia quando la testata viene smontata dal resto della bomba. Un'eventualità remota, ma che è stata presa in seria considerazione dal Pentagono. Probabilmente questo è uno dei motivi che hanno portato la Nato a pianificare una sostituzione graduale dei camion speciali Wmt con veicoli più avanzati, in gergo militare “Stmt”, che offrono anche una protezione maggiore dai fulmini. Dieci di questi Stmt sono pronti per le basi di Italia, Belgio, Olanda, Germania, Turchia, i cinque paesi in cui sono schierate tutte le armi nucleari americane presenti in Europa. La consegna dei camion Stmt è prevista per questo mese: costano un milione e mezzo di euro ciascuno.

LEGITTIMITA'
Come fa notare l'esperto Hans Kristensen, la presenza di questi ordigni americani pronti all'uso nelle basi italiane pone numerosi quesiti. I nostri piloti si addestrano per essere sempre pronti a utilizzare le bombe nucleari, come previsto dal patto segreto con gli Usa. Ma l'Italia e gli Stati Uniti hanno firmato il Trattato di non proliferazione, che impone di “non ricevere armi nucleari o il controllo diretto o indiretto di esse da nessuno”. È vero che le armi nucleari sono arrivate a Ghedi nel 1963, in un periodo precedente al Trattato di non proliferazione. Oggi però questo accordo è una pietra fondante della comunità internazionale: come si può conciliare con quello che avviene a Ghedi?

SPESA PUBBLICA
Il problema dei costi, infine, è un altro grande punto dolente. Kristensen non fornisce cifre, ma scrive che l'Italia «si fa carico della presenza nella base di Ghedi del 704esimo Squadrone Munss, dell'aggiornamento delle misure di sicurezza necessarie per proteggere le armi, dell'addestramento dei piloti e del mantenimento degli aerei Tornado che devono attenersi a rigorose procedure di certificazione per essere idonei alle missioni nucleari. E inoltre ci si aspetta che il costo nella messa in sicurezza delle bombe B-61nelle basi europee aumenti più del doppio nei prossimi anni (fino a 154 milioni di dollari) per assicurare gli aumentati livelli di sicurezza richiesti dall'immagazzinamento delle armi nucleari americane». Tutti costi che, scrive Kristensen, sono sempre più difficili da giustificare, data la grave situazione finanziaria dell'Italia.

Lo studioso dà alcune misure per far capire l'incidenza della crisi economica nel ridimensionamento delle spese militari: le ore di volo annuali dell'Aeronautica sono scese da 150mila nel 1990 a 90mila nel 2010, l'addestramento è stato ridotto dell'80 percento tra il 2005 e il 2011. E altri tagli sono in arrivo. In queste condizioni, conclude lo studioso, sarebbe meglio che l'Italia mantenesse una forza nucleare solo se davvero le servisse. Ma abbiamo veramente bisogno delle bombe atomiche?

Nella targa commemorativa che celebra il 50esimo anniversario, le armi di Ghedi vengono celebrate, seppure senza menzionarle, per “aver protetto le nazioni libere del mondo” anche dopo la fine della Guerra fredda. «Questa, nel migliore dei casi è un'esagerazione», scrive Hans Kristensen, «è difficile, infatti trovare una qualche prova che le armi nucleari non strategiche schierate in Europa dopo la fine della Guerra fredda abbiano protetto una qualsiasi cosa o che la loro presenza sia in qualche modo rilevante. Oggi la più grande sfida sembra essere quella di proteggere queste armi e di avere i soldi per farlo».

Fonte

giovedì 10 luglio 2014

Anonymous dichiara guerra ad ISIS supportata dagli USA



Mentre la Forza Quds iraniana sta aiutando l'esercito iracheno, e alcuni droni armati americani perlustrano i cieli sopra Baghdad, alle entità che combattono contro lo Stato Islamico (IS, ex ISIS) in Iraq si è aggiunto un affiliato virtuale. In un video messaggio su YouTube una della fazioni di Anonymous chiamata The Anonymous Message, espone le motivazioni che hanno portato all'"Operazione NO2ISIS”, una campagna di hackeraggio che mira a colpire l'infrastruttura informatica degli Stati che supportano i militanti dell'IS.
Nonostante gli attori a livello locale come Iran e Arabia Saudita si considerino gli iniziatori di una guerra indiretta per difendere la propria sfera geopolitica di influenza, Anonymous afferma di intervenire in nome dei cittadini iracheni indifesi. 

“Il popolo iracheno ha passato quasi due settimane in uno stato di atroce terrore, che nessuno di noi conoscerà né proverà mai in vita sua,” afferma il solito uomo con il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes. “Questi selvaggi senza religione o moralità hanno l'inclinazione a bruciare, uccidere e saccheggiare tutto ciò che trovano al loro passaggio. Devono essere fermati.” 

Nel video si afferma che degli hacker dell'IS hanno violato uno dei loro account Twitter, @TheAnonMessage, twittando foto esplicite di un attacco dell'IS nei pressi di Baghdad. Il portavoce nel video si scusa per l'hack e per i contenuti pubblicati, dicendo che “sono stati presi provvedimenti” per rendere sicuro il loro account contro “futuri tentativi di hacking.”  

Oltre a dichiarare il supporto di Al-Jazeera all'IS, affermando che l'emittente oscura la propria “reputazione rigurgitando le vostre bugie e il vostro supporto traditore all'IS” e che “non ci sfuggirete,” Anonymous chiama in causa tre stati sospettati di supportare il gruppo terrorista islamico. 

“Questo è un messaggio per gli stati di Qatar, Turchia e al Regno dell'Arabia Saudita; non sfuggirete alla nostra collera. Abbiamo le prove del vostro continuo supporto e dei rifornimenti che consegnate all'ISIS. Se non fate cessare questa situazione immediatamente saremo costretti a scatenare tutto il nostro esercito contro i vostri patetici aborti di cyber-sicurezza,” afferma. 

Grazie alla concessione di una fonte anonima, Forbes riporta che Anonymous sta puntando i sostenitori dell'IS perché il gruppo e la sua struttura lasciano poche impronte virtuali vulnerabili ai loro attacchi. “Non siamo in grado di colpire l'ISIS perché combattono principalmente su terra. Ma possiamo stare dietro alle persone o agli Stati che li finanziano,” ha detto la fonte anonima a Jasper Hamill, collaboratore di Forbes. 

La stessa fonte ha dichiarato che lo stile con cui gli hacker responsabili dell'infiltrazione nell'account @TheAnonMessage hanno attaccato era molto simile alle tattiche utilizzate dall'Esercito Elettronico Siriano (SEA)—un gruppo responsabile degli attacchi al New York Times, a Reuters e del costoso tweet AP che diceva che Barack Obama era rimasto ferito in un'esplosione alla Casa Bianca. Secondo Forbes le dichiarazioni rilasciate dalla cellula di Anonymous di un potenziale collegamento tra l'IS e il SEA, è uno sviluppo interessante in un conflitto che potrebbe diventare virtuale. 

Il gruppo di Anonymous non è solo. Reduce di un cambio nel nome da jihad (prima era lo Stato Islamico in Iraq e in Siria, adesso semplicemente “Stato Islamico”),e dopo aver dichiarato l'istituzione del proprio Califfato nel nord dell'Iraq), un hashtag è apparso in Iraq a giugno—#No2ISIS—al fine di combattere l'aggressiva campagna mediatica dell'ISIS. L'hashtag sembra aver ispirato anche il nome che Anonymous ha dato all'operazione contro i sostenitori dell'IS.  

Ma finora IS ha mostrato poco interesse per l'hashtag #No2ISIS, e molti supporter online se ne prendono gioco. Un sospettato combattente con il soprannome di Al Janabi, ha criticato le tempistiche dell'hashtag: 


Un altro utente attivo di Twitter collegato all'IS ha twittato qualcosa di simile una settimana prima, affermando l'indifferenza dell'hashtag verso i crimini di guerra compiuti dagli sciiti: 



Fondamentalmente, il video di Anonymous Message potrebbe non contare niente, soprattuto ora che l'organizzazione di hacking sta passando una fase di crisi di identità. In ogni caso il Qatar, l'Arabia Saudita e la Turchia dovrebbero aver imparato dai recenti attacchi di Anonymous e prendere precauzioni oppure prepararsi ad essere colpiti.

Fonte

mercoledì 9 luglio 2014

I Danni di Mario Monti


L’esecutivo è durato solo 13 mesi. Vale la pena però, guardare i dati nudi e crudi, per valutare se l’opera dell’ex Preside della Bocconi meriti i giudizi tanto lusinghieri che le sono riconosciuti quasi all’unanimità nel mondo finanziario, accademico e nell’estabilishment alto-borghese del nostro Paese.

Monti arrivò al governo e trovò uno spread btp bund intorno ai 530 punti base, cioè i rendimenti decennali sui nostri BTp erano del 5,3% superiori a quelli sui Bund tedeschi (La farsa dello spread e la manipolazione dei tassi).

Il divario non si assottigliò sostanzialmente, se non tra la fine di dicembre e la metà di marzo. Infatti, il 29 dicembre 2011 e a fine febbraio 2012, la BCE varava due aste Ltro, che pompavano liquidità alle banche europee per oltre mille miliardi di euro (oltre 250 miliardi alle sole banche italiane) al tasso dell’1% e fino a tre anni. Con questo ingente flusso di liquidità, gli istituti comprarono temporaneamente BTp e Bonus, lucrando sulla differenza tra i tassi attivi (fino al 7%) e quelli passivi (l’1%).

Ma passata la sbornia, il mercato continuò a registrare uno spread in aumento fino alla fine di luglio, quando si attestò fino a 530 punti base, ossia agli stessi livelli di fine governo Berlusconi. Un duro colpo alla credibilità del Prof, perché la crisi dei BTp dimostrava fino a qualche mese fa come le responsabilità non fossero da attribuire (almeno, non totalmente) al precedente esecutivo, ma erano grosso modo riconducibili alla grave instabilità finanziaria nell’Eurozona.

A conferma di ciò si ha che solo a partire dal 26 luglio, quando il governatore della BCE, Mario Draghi, annunciò che avrebbe fatto “everything it needs” (tutto il necessario) per salvare l’euro e i bond pubblici in crisi, lo spread inizia un lento e progressivo restringimento, che ha consentito a Monti di chiudere la sua esperienza di governo con un differenziale di rendimento di 310 punti base.

Nel 2011, il debito pubblico si attestava al 120,1% del pil, mentre adesso ha sfondato quota 2 mila miliardi (2 mila e 14 miliardi di euro), attestandosi al 126,1% del pil. La crescita dell’indebitamento pubblico è stata la più alta dal 2008, passando dai 1.897 miliardi di fine 2011 ai 2.014 miliardi di fine 2012 (+117 miliardi, pari al +6,167%) (Il debito pubblico italiano sfonda il muro dei 2000 mld).

Ma che i “geniali” tecnici al governo non abbiano affatto migliorato i fondamentali della nostra economia lo dimostrano altri dati. Il 2011 si era pur chiuso con un pil a +0,7%, mentre nel 2010 la crescita era stata dell’1,1%. Dati per nulla positivi, se si pensa che la Germania nel biennio crebbe mediamente del 3% all’anno; ma allora perché mai incensare i tecnici, che stanno lasciando il pil in caduta del 2,5% nel 2013 e tra lo 0,4% e l’1% anche l’anno prossimo?

Gli stessi indici della produzione industriale confermano la cura sbagliata del governo. Nei primi dieci mesi di quest’anno, essa è scesa del 6,5% su base annua, mentre i consumi privati delle famiglie registrano dati allarmanti, con un calo di quelli di carne del 5,5% nel periodo gennaio-settembre, dell’1% per il pesce e dello 0,9% per l’ortofrutta, tanto che l’Ocse ha parlato recentemente del calo più marcato dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Inutile dire che anche il Natale ha contribuito negativamente, con un crollo medio degli acquisti del 14%, con punte del 16% per l’abbigliamento e calzature, ossia in un settore il cui periodo natalizio pesa per un quarto delle vendite totali dell’anno.

E se consumi e produzione sono in calo evidente, a crescere è solo la disoccupazione (Italia, disoccupazione all’11,1%: è record storico). Alla fine del governo Berlusconi, il tasso di coloro che erano in cerca di un lavoro si aggirava sul 9%. Oggi, siamo all’11,1% e al 36,5% tra gli under 25 (era al 29,5% circa un anno prima). Il numero dei disoccupati è cresciuto di 644 mila unità, registrando il trend peggiore di tutta l’Europa. Infatti, se è vero che la Spagna è maglia nera con il 25% di disoccupati, è altrettanto vero che l’Italia con una crescita del 26% in un solo anno del numero dei senza lavoro è al primo posto nel Vecchio Continente, battendo anche Madrid, che registra un più contenuto 15%.

In soldoni, questo è il lascito di Monti: pil, consumi, produzione e spread, disoccupazione e tasse in aumento.

Se girassimo l’operato del governo Monti su una questione puramente professionale consiglieremmo a tutti coloro che frequentano la rinomata università di cambiare immediatemnete indirizzo onde evitare di buttar via soldi.

lunedì 7 luglio 2014

Il Tramonto della Democrazia








Ecco il commento di Beppe Grillo, fondatore e portavoce nazionale del Movimento Cinque Stelle, in merito alla defezione del PD all'incontro di oggi per la Legge Elettorale. Casualmente ha dichiarato quanto scritto dal nostro blog nel precedente articolo.

"Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile. Il Pd ha annullato l'incontro con il M5S per la legge elettorale nonostante (o forse proprio per questo) l'apertura dimostrata dal M5S con l'intervista del Corriere della Sera di domenica di Luigi Di Maio. Si prende atto che il Pd preferisce gli incontri al chiuso di cui nessun cittadino sa nulla con un pregiudicato con il quale si appresta a fare la "riforma" della Giustizia.

Si prende atto che Renzi, le cui palle sono sul tavolo di Verdini e Berlusconi, rifiuta con il M5S ogni confronto democratico e che l'Italia dovrà pagarne tutte le conseguenze. Il M5S rappresenta milioni di italiani che non possono essere trattati come dei paria, come dei cani in chiesa da personaggi mai eletti in libere elezioni, da sbruffoni della democrazia.

Nessuno potrà più imputarci di non aver cercato il dialogo. Stiamo scivolando lentamente verso una dittatura a norma di legge, il M5S non resterà a guardare e spera che i sinceri democratici che esistono negli altri partiti facciano altrettanto.

Beppe Grillo





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PD fa saltare il dialogo con il M5S





Come volevasi dimostrare, il PD fa saltare l'incontro con il Movimento Cinque Stelle.

Iniziano dalla mattinata a girare voci di corridio. Alla fine Il PD fa saltare l'incontro di oggi alle ore 15,00 con il Movimento Cinque Stelle per discutere della Legge Elettorale in fase di realizzazione da parte della maggioranza.

Nei giorni passati Renzi aveva mandato un questionario con 10 punti al M5S, ma non è servito a nulla. Scuse o meglio, chiacchere. La verità è che il PD ha in corso una trattativa con il pregiuducato Berlusconi e il suo partito Forza Italia e l'intromissione del M5S è solo uno scomodo grattacapo che va driblato ad ogni costo, con ogni menzogna e con ogni scusa.

La verogna più grande è il fatto che un incantatore come Renzi abbia un consenso così ampio tra gli elettori, con quei 10-11 milioni o forse più di cittadini che lo sosterrebbero di sicuro se si andasse oggi a votare.

Lo schifo non ha limite. La vergogna sembra ormai istituzionale proprio come il questionario in stile esame di maturità, che hanno mandato agli scolaretti del M5S.

La pazienza è davvero tanta, se milioni di cittadini, forse di gran lunga superiore all'esercito di pensionati e statali che lo vota, resti ferma e non invade le piazze romane.
Forse il caldo frigge i cervelli, il mare e le vacanze di milioni di disoccupati obbligati ad incrociare le braccia, distrae.
Nessuno puó dire fino a quando questa situazione deprorevole potrà andare avanti.

Il timore è che con l'arrivo dell'autunno, la crisi che non accennerà a calmarsi, porterà un'onda di protesta devastante.
Probabilmente vivremo un autunno rovente, anche a causa dei dissidi interni dello stesso Partito Democratico, che potrebbe implodere da un momento all'altro.

Certo, il posto fisso fa comodo e sarà dura che una spaccatura avvenga, peró, noi crediamo che anche tra questi criminali ci siano almeno una trentina di cittadini onesti, che stanno appoggiando le decisioni governative a malincuore, forse timorosi o intimoriti, ma pur sempre presenti come dinamite vicino al fuoco.

Nessuno di noi è disposto ad aspettare altri vent'anni, la vita scorre velocemente in peggio e va raddrizzata. Allora mentre 160 parlamentari pentastellati fanno il possibile in Parlamento, è nostro dovere, di qualsiasi forza politica siamo, unirci e continuare a condividere informazioni, idee e tenere alta la temperatura della protesta sul web.

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domenica 6 luglio 2014

#VendettaDay organizza la Resistenza




Arriverà il giorno della vendetta, in cui i nostri cari governanti si troveranno faccia a faccia con i cittadini.

È sempre successo nella storia, in passato venivano ghigliottinati o fucilati, ora finiscono in galera (ma non Italia).
Noi ci auspichiamo semplicemente che paghino quanto rubato e spariscano, non si meritano nemmeno di essere mantenuti a vita in un carcere.

Non siamo violenti, non sono questi tempi di rivolte. Molti stanno ancora troppo bene, altri arrancano, ma c'é un grande timore per la reputazione, le denunce, la legge, perché tutti sanno che lo Stato ha sempre ragione e ogni azione giusta o sbagliata che lo contrasti, puó rovinare la vita.

Per coloro che leggono, i buonisti, le spie, gli anziani, vorrei tranquillizzarli. Il #VendettaDay non è una iniziativa sovversiva o violenta.
É una iniziativa virale, che pretende di diffondersi a macchia d'olio sui social networks in modo totalmente pacifico, per far entrare in testa soprattutto a coloro che ignorano la realtà (o fingono di farlo) che stiamo andando in contro alla dittatura.

È da ormai sette anni che l'Italia è in recessione, da tre che subisce governi non eletti dal popolo, da due che la stampa denigra costantemente le opposizioni, sfruttando la propaganda.

A questa situazione, si aggiunge una crescita smisurata della disoccupazione, della pressione fiscale, della perdita di credibilità per le nostre aziende sia in Italia che all'estero.

Mentre ancora una buona parte della popolazione si permette la cenetta e lo spritz, milioni di cittadini stanno morendo soverchiati dalle tasse e dalla disoccupazione.

E mentre tutto ció scorre inesorabilmente, dopo tre governi non elettivi, ci ritroviamo un tal Renzi, che a colpi di slogan e promesse, sempre puntualmente disattese, sta raggirando l'opinione pubblica, comprata con un voto di scambio di 80 euro.

Ma lo schifo non ha limite. Lo stesso Renzi sta realizzando una riforma della Legge Elettorale Italicum, con il noto pregiudicato Berlusconi, per fermale l'opposizione del Movimento Cinque Stelle, unica forza coerente con i suoi elettori e i suoi stessi ideali.

L'Italia marcia verso una dittatura che porterà alla fine della nostra sovranità e ci renderà un'area di confine degli Stati Uniti d'Europa, dove stoccare letame radioattivo e accogliere profughi dai paesi nordafricani. L'Italia è in altre parole destinato a diventare uno stato ciscinetto di serie B, di proprietà delle lobbies americane e tedesche.

Noi per questi crimini commessi il popolo italiano pretendiamo vendetta. Vogliamo tornare al più presto a lobere elezioni con qualsiasi legge elettorale precedente a quella che stanno architettando e vogliamo che la propaganda falsa dei mezzi stampa e quella televisiva, mascherata nei talk show, sia abolita, per non condizionare gli elettori più sprovveduti e meno informati.

Organizziamo questo evento virale sperando che tutti voi possiate condividerlo sulle vostre bacheche e nei mesi che intercorrono al 5 Novembre, pubblicizzarlo a chiunque nei messaggi privati sulle vostre bacheche, soprattutto a coloro che non condividono le vostre idee e si pavoneggiano di essere privi dei nostri problemi, che presto saranno anche i loro.

Da qui in seguito, ci saranno varie iniziative virali, volte alla diffusioni degli ideali di libertà di informazione, di sensibilizzazione alla politica onesta per valorizzare coloro che, da ogni parte politica, si impegneranno a difendere la costituzione italiana e la fine di questo regime finto-democratico.

Noi siamo la Resistenza.
Noi vogliamo Vendetta.

sabato 5 luglio 2014

Il Patto del Nazareno







Non servono troppe parole per spiegare quello che sta accadendo in Italia. Fatti probabilmente incomprensibili per chi ci guarda attonito dall'estero, ma che assumono qui da noi oscena normalità.
Abbiamo di fronte, un pregiudicato, Silvio Berlusconi, interdetto alla politica attiva e condannato a scontare un anno di lavori socialmente utili, per aver evaso centinaia di milioni di euro nel caso Mediaset, la sua impresa personale, egemone nel campo delle comunicazioni televisive.

Dall'altra parte Matteo Renzi, rampollo della politica, salito ai vertici del potere dinastico del suo partito, il PD, sfruttando la scia oltransista imposta dal Presidente Napolitano, ha raggiunto la carica di Premier senza passare dal voto degli elettori.

Sembrano padre e figlio, entrambi maestri della comunicazione e abili creatori di slogan, tanto da far apparire la divisione di partito (Forza Italia e Partito Democratico), soltanto una pura formalità burocratica.

Con il c.d. Patto del Nazareno, accordo non scritto sulla riforma del Senato e della Legge Elettorale, i due leader di fatto annienteranno la democrazia, con l'unico scopo di ridurre la sovranità italiana e asservirla a Bruxelles.
Se le cose dovessero andare come temiamo, il Senato diverrebbe una Camera di Sindaci che si riunirebbero "part-time" per decidere qualche piccola leggina locale, lasciando di fatto tutti i poteri esecutivi di rilievo nazionale alla Camera dei Deputati.

Il PD ha attualmente il monopolio di rappresentati sindaci in italia e con la maggioranza garantita dalla riforma elettorale "Italicum", la quale prevede uno sbarramento al 4,5 e premio di maggioranza al primo partito, avrebbe di fatto il potrre assoluto, spartendoselo con Forza Italia, nel caso che riuscisse a superare il Movimento Cinque Stelle.

Arriviamo appunto al Movimento Cinque Stelle, fatto da egregi signori che con le unghie e i denti hanno difeso la nostra Costituzione in questo ultimo anno e mezzo di dittatura istituzionale, ma purtroppo offuscati, derisi e depistati dalla propaganda mediatica che coglie sempre occasione per metterli meschinamente fuori binario.

La crisi intanto incalza, con una perdita di lavoro continua e una povertà diffusa che avanza a vista d'occhio nella fascia medio bassa di cittadini. Difficile comprendere cosa si siano realmente messi in mente i nostri cari politici, sembra di vivere ormai un incubo orwelliano, dove la fantasia ha di gran lunga prevalso sulla realtà.

Si prefigura la nascita di uno stato dispotico dalle paevenze democratiche, fatto di lavoro precario e pagato quasi ai livelli del Sud Est Asiatico, ovvero una manciata di euro, giusto i soldi per mangiare pane e cipolla e pagare le tasse.
Le tasse, questo neo maligno che aumenta inesorabilmente, il cui non pagamento mette in moto le banche, con interessi passivi e ulteriori spese che rendono il debito una condanna a morte. Equitalia, è il boia.

Ma i problemi che i due arlecchini della politica fingono di ignorare sono anche quelli di un territorio fragile, che si sgretola sotto le prime pioggie, facendo energere spesso terre dei fuochi, discariche di amianto, rifiuti chimici e radiottivi sepolitii con la complicità della mafia, durante gli anni del grande sogno, gli '80 e i '90.
In cui la sanità è diventata un lusso e i servizi costano un occhio della testa, limitando ai più gli spostamenti.

Non c'è limite al male e alla truffa che stiamo subendo. La maggioranza dei cittadini votanti tuttavia parrebbe narcotizzata dalla pensioncina, dallo stipendietto fisso e dalla predica del Padre di contrada che tifa anch'esso PD.
Il voto alle europee che ha dato oltre il 40% al Partito Democratico, ha di fatto bloccato l'onda di protesta del M5S, o forse semplicemente rallentato i flussi, che silenziosamente continuano a scorrere tra i milioni di cittadini delusi e depauperati.

Il Patto del Nazareno probabilmente si concluderà e niente e nessuno che rispetti la legge potrà fermarlo.
Posso solo dire con assoluta certezza che la Seconda Repubblica non vivrà un ulteriore ventennio di scempi e sciagure, perché ci opporremo, noi cittadini liberi e avremo presto la nostra meritata #vendetta!


venerdì 4 luglio 2014

Il Piano Segreto di Renzi




L'ennesimo Governo non eletto e nominato da Napolitano si appresta a stravolgere l'assetto politico e istituzionale del Paese. Renzi sta mettendo in pratica un piano occulto per estendere a dismisura la propria egemonia, con la complicità del dittatore decaduto di Arcore che gli garantisce i suoi voti.

La Grande opera renziana che tutti spacciano per riformatrice, infatti, è una manovra sotterranea per minare alle fondamenta l'architettura costituzionale del Paese ed espugnare la democrazia.

La deriva autoritaria del renzismo è già pianificata. Il sistema bicamerale verrà demolito con la controriforma del Senato. A quel punto il Presidente della Repubblica potrà esercitare la facoltà concessa dalla Costituzione e scioglierlo subito questo ramo del Parlamento, anche per l'impellenza di dare un senso al programma di riforme. Poi si dovrà procedere all'insediamento dei nuovi senatori, i sindaci e consiglieri regionali naturalmente di stretta osservanza renziana. A questo punto Napolitano potrà dimettersi e il senaticchio di nominati concorrerà all'elezione del nuovo Capo dello Stato, che durerà in carica 7 lunghi anni.

Alla fine, Renzi avrà a sua disposizione la maggioranza bulgara prevista dal Porcellum alla Camera, un Senato di inutili comparse e un suo uomo di fiducia al Quirinale. A quel punto potrà esercitare lo strapotere di cui si è impossessato e governare da sovrano d'Italia, potrà indicare a piacimenti i giudici della Consulta così come applicare la ghigliottina per approvare i provvedimenti che gli servono. Qualunque provvedimento, senza ostacoli di sorta: le garanzie costituzionali saranno completamente scardinate.

Renzi è in combutta con Berlusconi per demolire la nostra democrazia, saccheggiare il Paese e spartirsi ciò che resta: il patto del Nazareno è servito. L'agghiacciante obiettivo delle controriforme è questo, noi continueremo a fare di tutto per impedire che il Paese piombi in un pozzo senza fondo. Abbiamo il dovere di aprire un confronto con il Pd per evitare che tutto ciò accada, per il bene di tutti. E restiamo pronti a batterci con ogni mezzo per opporre la più strenua resistenza contro questo progetto piduista.

(Riccardo Fraccaro, deputato 5 Stelle)

Fonte

mercoledì 2 luglio 2014

Anonymous: brogli alle Elezioni Europee contro M5S



Messaggio di Anonymous a Matteo Renzi




Meccanismo Europeo di Stabilità: tutto quello che non vi dicono e che dovreste sapere




In molti si rincorrono oggi a criticare un Trattato internazionale, il cosiddetto Fiscal compact, che avrà i suoi effetti dirompenti e drammatici per il nostro paese dal prossimo anno. A chiedere la rinegoziazione di un accordo che prevede per il nostro paese l’obbligo del perseguimento del pareggio di bilancio per Costituzione, quello del non superamento della soglia di deficit strutturale superiore allo 0,5% del Pil e una significativa riduzione del debito pubblico al ritmo di un ventesimo (5%) all’anno, fino al rapporto del 60% sul Pil nell’arco di un ventennio, sono, in modo sorprendente e tragicomico, anche quei partiti che l’hanno ratificato in Parlamento nel luglio del 2012 dietro le direttive dell’allora premier Mario Monti.
La campagna elettorale per le elezioni europee di maggio, del resto, è iniziata e il regime del partito unico che governa il paese dall’ex Commissario dell’Unione Europea, Monti, a Renzi, passando per Letta, continua nella sua opera di mistificazione verso una popolazione, della quale non interessa nemmeno più il voto.

Troppo poco, a torto, si sa di un altro Trattato internazionale, quello istitutivo il Meccanismo europeo di stabilità (MES), che, in modo complementare al Fiscal Compact, ha istituito una nuova governance europea per la gestione della crisi.

Il MES ha già prodotto risultati pratici tangibili e enormi. L’Italia, considerando anche il vecchio Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) di cui il Mes è stato l’erede, ha già versato 46 miliardi di euro dei 125 miliardi previsti fino al 2017. Soldi che chiaramente potevano essere utilizzati per rilanciare la nostra economia attraverso quei progetti eternamente sospesi per la mancanza di coperture. Al contrario, il MES ha permesso alle banche del Nord Europa di riprendere i crediti contratti nei paesi del Sud, in default a causa delle asimmettrie economiche insostenibili prodotte dalla moneta unica e emerse in maniera drammatica nel 2010. Il tutto è stato venduto all’opinione pubblica come un Fondo salva Stati. Ma è proprio così?

Il MES: la natura del Trattato.
Il meccanismo europeo di stabilità – European Stability Mechanism o ESM – è un Trattato intergovernativo, che, in modo complementare al Fiscal Compact, ha di fatto istituito una nuova governance europea di gestione della crisi, parallela a quella costituita dai Trattati istitutivi dell’Unione Europea.

La creazione del MES è stata decisa nel Consiglio europeo del 16-17 dicembre 2010. In quell’occasione si è raggiunto l’accordo per avviare la procedura di revisione semplificata (ai sensi dell’art. 48 del Trattato dell’Unione Europea) riguardo all’art. 136 del Trattato funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e si è potuto introdurre il nuovo paragrafo 3, con il quale si riconosce in modo esplicito il potere degli Stati membri la cui moneta è l’euro di dar vita ad un’istituzione finanziaria permanente, il MES appunto, con sede a Lussemburgo, non previsto originariamente dai trattati.

Dato che per creare il MES si è modificato appunto il Trattato, bisognava anche consultare il Parlamento, il quale, ahinoi, con una risoluzione tra l’altro velocissima, ha dato il 23 marzo 2011 parere positivo pur sollevando diverse obiezioni. Senza tener modo in alcun modo delle critiche del Parlamento europeo e recependo solo alcune modifiche introdotte dal Consiglio, il Trattato è entrato in vigore il 27 settembre 2012, con l’avvenuto deposito da parte di un certo numero di Stati firmatari degli strumenti di ratifica. Il MES ha istituito un’organizzazione internazionale permanente con un capitale sociale pari a 700 miliardi di euro, di cui solo 500 prestabili, rinnovabile all’infinito attraverso una decisione dell’istituzione stessa. Decisione della quale, a parte la Germania che l’ha escluso attraverso la sentenza del 12 settembre del 2012 della sua Corte costituzionale, i Parlamenti nazionali non potranno più avere voce in capitolo.

Perché si è deciso di costituire il MES?
Per far fronte alla crisi della zona euro che nel 2010 stava portando al collasso della moneta unica, si è deciso di ricorrere ad un accordo di diritto internazionale, con regole proprie che fuoriescono dal sistema normativo comunitario, e creare un ente finanziario che ha come obiettivo quello di correggere gli squilibri finanziari maturati nell’ambito della zona euro.
La finalità del MES non consiste quindi nel “salvataggio” degli Stati, ma, come ha spiegato molto bene Lidia Undiemi, in una conferenza organizzata alla Camera e come dimostrerà in un suo libro di prossima pubblicazione, nella creazione di una governance politica intergovernativa attraverso la quale potere intervenire tutte le volte che l’instabilità – a monte generata da una crisi della “bilancia dei pagamenti” – mette in discussione la sopravvivenza della moneta unica. Cosa prevede il MES?
Sono cinque i punti più importanti del Trattato che devono essere compresi meglio:

–Il MES si baserà su un capitale garantito dagli Stati membri che utilizzerà sui mercati, dai quali attingerà poi le risorse richieste. (art.3 del Trattato istitutivo del MES)
-Il MES “avrà piena personalità giuridica e capacità giuridica”, potrà quindi acquistare e alienare beni immobiliari e mobili o stipulare dei contratti. Tutti i suoi beni, fondi e averi godranno dell’immunità totale da qualunque procedimento giudiziario e saranno esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie. (art. 32)
-Per aver accesso all’assistenza del MES, gli Stati dovranno rispettare le regole relative al Patto di stabilità e di crescita, i criteri di convergenza e i Memorandum d’intesa. Prima di ogni erogazione d’aiuti viene fatto firmare un Memorandum. Si tratta di un legame fondamentale e troppo spesso sottovalutato con il cosiddetto Fiscal Compact, che rende i due trattati un unicum politico nella creazione di quella nuova governance europea. (Punto 5 del Preambolo)
-È stata, infine, introdotta una deroga alla regola dell’unanimità e le decisioni più urgenti saranno prese a maggioranza qualificata. (art. 4)

Si tratta di un meccanismo democratico?
Vista l’importanza che il MES ha assunto e assumerà nella gestione della politica interna dei vari Paesi che hanno chiesto e chiederanno il suo aiuto è anzitutto importante osservare che il MES è costruito con soldi pubblici, ma viene gestito senza mai passare attraverso un organo democraticamente eletto. La governance e l’istituzione è infatti tripartita tra il Consiglio dei governatori formato dai ministri delle finanze della zona euro, un Consiglio d’Amministrazione (nominato dal Consiglio dei governatori) e da un Direttore generale, che è responsabile dell’intera organizzazione, nominato a maggioranza qualificata dal Consiglio dei Governatori. Il diritto di voto di ogni stato membro non ha eguale valore ma varia al variare della quota versata. È dunque evidente che il MES è saldamente nelle mani dei governi nazionali e poiché la Germania è il maggior contribuente è anche il paese che ha il maggior peso nelle decisioni.

Tre sono i punti che devono essere messi maggiormente sotto i riflettori.

Primo. L’istituzione intergovernativa ed i membri dell’organizzazione – compresi quelli dello staff – sono per Trattato immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell’esercizio delle loro funzioni (art. 32, punto 1). Gli atti scritti e i documenti ufficiali redatti sono inviolabili: non è previsto alcun meccanismo d’accesso. Persino i locali e gli archivi del MES sono inviolabili. Il direttore generale del MES può revocare l’immunità di qualsiasi membro del personale del MES eccetto se stesso (art. 35). Insomma è intoccabile.

Secondo. L’esperienza dei Paesi dove ha operato effettivamente il MES. I casi di Grecia, Spagna, Portogallo e Cipro ci forniscono già quattro indizi che fanno più di una prova: attraverso il MES, i creditori internazionali della Troika si sostituiscono di fatto nella gestione della “politica economica” del paese debitore. Lo Stato che chiede un prestito deve, infatti, sottostare ad una “rigorosa condizionalità” nell’ambito di un programma di aggiustamento macroeconomico e di progressivo rientro del suo debito pubblico. Tali condizioni possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite. Il Paese in difficoltà che ha bisogno del prestito deve in poche parole cedere la propria sovranità nella definizione delle scelte di politica economica. Imporre ad una nazione in difficoltà un’agenda economica per soddisfare le richieste di un’istituzione finanziaria, perlopiù deresponsabilizzata grazie all’immunità, è qualcosa che va aldilà di ogni regola democratica.

Terzo. Il MES è infine un’organizzazione che opera concretamente come tutti gli enti finanziari e quindi eroga prestiti, rivolgendosi al mercato con l’obiettivo ultimo di un profitto. I privati – tra cui rientrano finanziatori come Nomura, Goldman Sachs, Merril Lynch e praticamente tutti i principali istituti di investimento mondiali – sono poi ammessi (punto 12 del Preambolo), in qualità di osservatori, a partecipare alle riunioni che hanno ad oggetto la valutazione della concessione del credito al paese richiedente, nonché la definizione delle rigorose prescrizioni da imporre alla nazione “minacciata”. Questa ingerenza si traduce nel serio rischio che a dettare le disposizioni di politica economica da applicare nel territorio dello Stato debitore siano coloro che concedono i soldi al fondo.
La sovranità dei singoli Stati membri rischia quindi di essere sostituita da una governance economica privata in grado di imporsi facilmente sugli organi sovrani dei vari Paesi membri.

di Paolo Becchi e Alessandro Bianchi

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martedì 1 luglio 2014

Ecco cosa fa una dittatura!





Sempre il PD di mezzo...





Le Mani delle Lobbies Petrolifere in Sardegna. Grazie Zanonato










Il Governo Letta ha spianato la strada a una compagnia texana che vuole esplorare oltre 21mila km quadrati di mare per cercare petrolio.

L'area interessata va da Alghero a Narbolia. È stato l'ex ministro Flavio Zanonato a firmare il decreto del nove agosto del 2013, che ha rimodulato la zona E "per la coltivazione e ricerca di idrocarburi in mare aperto" (come denunciato dal deputato Mauro Pili diversi mesi fa).
Spianando la strada alla Schlumberger italiana Spa (società controllata da una multinazionale texana), che il 20 gennaio scorso ha depositato una richiesta per l'esplorazione, come spiega Maurizio Olandi sull'Unione Sarda di oggi.

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E anche in questo caso, un doveroso ringraziamento al PD. Ovunque ormai c'é lo zampino di questo manipolo di spregiudicati affaristi dediti alla pseudo politica.



TAV: Ritrovato Arsenico nelle Rocce








La risposta chiaramente è: “tranquilli tutto apposto” , permetteteci di dubitare, di non fidarci nè di Ltf nè dell’Arpa.

Di seguito l’articolo:

LtF Lyon Turin Ferroviaire ha rilevato la presenza di piccole quantità di arsenico naturale, non nocivo, in una sezione del tunnel geognostico che si sta scavando a Chiomonte.

“Non ci sono pericoli per la salute e per l’ambiente e i lavori in cantiere non hanno subito alcun rallentamento” afferma Ltf. Le tracce dell’elemento chimico sono state individuate grazie agli strumenti di monitoraggio costante attivati e alla realizzazione di ricognizioni progressive durante l’avanzamento, in collegamento con l’ARPA che è stata coinvolta come prevede il protocollo.

“La caratterizzazione chimica che è stata conseguentemente condotta ha fatto registrare quantità di arsenico definite “naturali” (20 ppm=20 grammi a tonnellata), tali da poter essere riutilizzate, come di consueto, per esempio per il fondo del manto stradale” aggiunge Ltf.

Il riutilizzo in cantiere non è stato possibile per la classificazione di area verde del cantiere, che prevede parametri molto restrittivi per lo smarino; la tabella di riferimento per classificare i materiali di risulta (d. Lgs 152/2006 – tabella 1, allegato 5, quarta parte) prevede in questi casi lo smaltimento presso siti specializzati, prima della trasformazione in prodotto edile.

Dove è finito lo smarino contente l’arsenico? “Per la gestione dello smarino, è stato adottato un apposito iter: il materiale di risulta dello scavo è stato analizzato, stoccato e trasportato in un sito di deposito autorizzato ad Alice Castello (VC) e Milano – risponde Ltf – le operazioni sono state condotte con il coordinamento dell’ARPA, con il coinvolgimento di personale specializzato e imprese autorizzate al tipo di intervento”.

E riguardo l’impiego della società Spurgo Service? “Come per tutte le aziende coinvolte a diverso titolo – replica Ltf – sono state ammesse in cantiere in quanto in possesso del necessario certificato antimafia”.

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Basilicata: il PD ha deciso la sua morte







La Regione Basilicata (PD) ha approvato un nuovo progetto per una discarica per idrocarburi nel Comune di Guardia Perticara, decretandone definitavimente la morte come pattumiera d'Italia.

La Regione Basilicata ha approvato la realizzazione della discarica Semataf, destinata ai rifiuti speciali tra cui idrocarburi da costruirsi nel comune di Giardia Perticara in provincia di Potenza che volume sarà la più grande in Europa.

Proprio qualche giorno fa i comuni di Corleto Perticara, Guardia Perticara e Gorgoglione per l’impianto estrattivo Tempa Rossa hanno fatto richiesta per avere gratuitamente il gas quale forma di compensazione (ma sarebbe meglio dire risarcimento) per:

la perdita dell’uso del territorio e per compensazione per la reintegrazione dell’equilibrio ambientale e territoriale

Ma subito dopo ecco l’approvazione della grande discarica che come fa notare Ola Organizzazione Lucana ambientalista:

La discarica per rifiuti speciali di Guardia Perticara già smaltisce fanghi petroliferi, amianto ed altri rifiuti speciali solidi provenienti dal giacimento petrolifero considerato il più grande in Europa in terrà ferma, mentre i reflui petroliferi prodotti vengono smaltiti in Val Basento.

Ola ricorda che Guardia Perticara è un piccolo borgo forse tra i più belli d’Italiae che a breve ospiterà la discarica per rifiuti petroliferi più grande d’Europa. Infatti la Regione Basilicata ha approvato il progetto:

la sezione di trattamento, disidratazione ed inertizzazione, con l’aggiunta di nuovi codici di rifiuti da destinare a trattamento o recupero, indicati nelle appendici n. 2, 3 e 4 del Rapporto Istruttorio A.I.A.; l’installazione di un nuovo impianto di lavaggio; l’ampliamento del piazzale da destinare ad attività di deposito preliminare e messa in riserva; la costruzione del IV lotto di discarica, per una volumetria complessiva pari ad ulteriori 340.000 mc. che si aggiungeranno ai 150mila m3 già autorizzati per un totale complessivo di mezzo milione circa di mc di rifiuti, con una capacità di trattamento autorizzata pari a 110mila tonnellate/anno. Complessivamente la nuova piattaforma, ad ultimazione degli interventi, occuperà una nuova superficie di 13 ettari mentre sono 25 gli ettari totali impegnati.

La situazione è destinata a peggiorare poiché le estrazioni di idrocarburi sono destinate a raddoppiare in tutta la Basilicata per effetto della revisione al Titolo V della Costituzione. Quella di Guardia Perticara, il paese più piccolo della Basilicata e borgo tra i più belli d’Italia, può a breve essere considerata la mega discarica per rifiuti petroliferi più grande d’Europa, considerata l’entità dei giacimenti onshore nelle valli del Sauro e Agri, anche in vista del previsto raddoppio delle estrazioni di idrocarburi ed i barili estraibili sull’intero territorio lucano derivanti dalla revisione del Titolo V della Costituzione.

Spiega Ola:
Le compagnie petrolifere si apprestano ad un ulteriore incremento delle attività di ricerca e perforazione sull’intero territorio regionale predisponendo i siti per lo smaltimento dei rifiuti chimici prodotti, mettendo così a più grave rischio l’ambiente e la salute dei cittadini, in una regione considerata dalle compagnie petrolifera “servitù petrolifera”.

E adesso continuate a votare amche PD e i partiti...
La colpa è anche dei cittadini che li continuano a votare!


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