
Come volevasi dimostrare, il PD fa saltare l'incontro con il Movimento Cinque Stelle.
Iniziano dalla mattinata a girare voci di corridio. Alla fine Il PD fa saltare l'incontro di oggi alle ore 15,00 con il Movimento Cinque Stelle per discutere della Legge Elettorale in fase di realizzazione da parte della maggioranza.
Nei giorni passati Renzi aveva mandato un questionario con 10 punti al M5S, ma non è servito a nulla. Scuse o meglio, chiacchere. La verità è che il PD ha in corso una trattativa con il pregiuducato Berlusconi e il suo partito Forza Italia e l'intromissione del M5S è solo uno scomodo grattacapo che va driblato ad ogni costo, con ogni menzogna e con ogni scusa.
La verogna più grande è il fatto che un incantatore come Renzi abbia un consenso così ampio tra gli elettori, con quei 10-11 milioni o forse più di cittadini che lo sosterrebbero di sicuro se si andasse oggi a votare.
Lo schifo non ha limite. La vergogna sembra ormai istituzionale proprio come il questionario in stile esame di maturità, che hanno mandato agli scolaretti del M5S.
La pazienza è davvero tanta, se milioni di cittadini, forse di gran lunga superiore all'esercito di pensionati e statali che lo vota, resti ferma e non invade le piazze romane.
Forse il caldo frigge i cervelli, il mare e le vacanze di milioni di disoccupati obbligati ad incrociare le braccia, distrae.
Nessuno puó dire fino a quando questa situazione deprorevole potrà andare avanti.
Il timore è che con l'arrivo dell'autunno, la crisi che non accennerà a calmarsi, porterà un'onda di protesta devastante.
Probabilmente vivremo un autunno rovente, anche a causa dei dissidi interni dello stesso Partito Democratico, che potrebbe implodere da un momento all'altro.
Certo, il posto fisso fa comodo e sarà dura che una spaccatura avvenga, peró, noi crediamo che anche tra questi criminali ci siano almeno una trentina di cittadini onesti, che stanno appoggiando le decisioni governative a malincuore, forse timorosi o intimoriti, ma pur sempre presenti come dinamite vicino al fuoco.
Nessuno di noi è disposto ad aspettare altri vent'anni, la vita scorre velocemente in peggio e va raddrizzata. Allora mentre 160 parlamentari pentastellati fanno il possibile in Parlamento, è nostro dovere, di qualsiasi forza politica siamo, unirci e continuare a condividere informazioni, idee e tenere alta la temperatura della protesta sul web.
Noi siamo la Resistenza.
Noi vogliamo Vendetta.
#VendettaDay su Facebook. Cerca l'evento e unisciti.
Iniziano dalla mattinata a girare voci di corridio. Alla fine Il PD fa saltare l'incontro di oggi alle ore 15,00 con il Movimento Cinque Stelle per discutere della Legge Elettorale in fase di realizzazione da parte della maggioranza.
Nei giorni passati Renzi aveva mandato un questionario con 10 punti al M5S, ma non è servito a nulla. Scuse o meglio, chiacchere. La verità è che il PD ha in corso una trattativa con il pregiuducato Berlusconi e il suo partito Forza Italia e l'intromissione del M5S è solo uno scomodo grattacapo che va driblato ad ogni costo, con ogni menzogna e con ogni scusa.
La verogna più grande è il fatto che un incantatore come Renzi abbia un consenso così ampio tra gli elettori, con quei 10-11 milioni o forse più di cittadini che lo sosterrebbero di sicuro se si andasse oggi a votare.
Lo schifo non ha limite. La vergogna sembra ormai istituzionale proprio come il questionario in stile esame di maturità, che hanno mandato agli scolaretti del M5S.
La pazienza è davvero tanta, se milioni di cittadini, forse di gran lunga superiore all'esercito di pensionati e statali che lo vota, resti ferma e non invade le piazze romane.
Forse il caldo frigge i cervelli, il mare e le vacanze di milioni di disoccupati obbligati ad incrociare le braccia, distrae.
Nessuno puó dire fino a quando questa situazione deprorevole potrà andare avanti.
Il timore è che con l'arrivo dell'autunno, la crisi che non accennerà a calmarsi, porterà un'onda di protesta devastante.
Probabilmente vivremo un autunno rovente, anche a causa dei dissidi interni dello stesso Partito Democratico, che potrebbe implodere da un momento all'altro.
Certo, il posto fisso fa comodo e sarà dura che una spaccatura avvenga, peró, noi crediamo che anche tra questi criminali ci siano almeno una trentina di cittadini onesti, che stanno appoggiando le decisioni governative a malincuore, forse timorosi o intimoriti, ma pur sempre presenti come dinamite vicino al fuoco.
Nessuno di noi è disposto ad aspettare altri vent'anni, la vita scorre velocemente in peggio e va raddrizzata. Allora mentre 160 parlamentari pentastellati fanno il possibile in Parlamento, è nostro dovere, di qualsiasi forza politica siamo, unirci e continuare a condividere informazioni, idee e tenere alta la temperatura della protesta sul web.
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